Domus 1960-1969
Domus 1960-1969
Taschen
Fiell
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Fondata nel 1928 come un "diario vivente" dal grande architetto e progettista milanese Gio Ponti, domus è stata acclamata come la rivista di architettura e design più influente al mondo. Con stile e rigore, ha offerto una copertura costante dei temi principali e dei movimenti stilistici nel design di prodotto, strutturale, d’interni e industriale.
Questa nuova ristampa presenta i momenti salienti degli anni Sessanta e documenta i progetti audaci, pratici e belli di un decennio di emozioni futuristiche e cultura pop in espansione. I materiali sintetici e le materie plastiche entrano in scena, portando a un design radicalmente nuovo, mentre le nozioni convenzionali di eleganza lasciano spazio a forme fresche e sperimentali.
Per essere pubblicati sulla rivista, i lavori dovevano offrire funzionalità, chiarezza spaziale, persuasione intellettuale, originalità rilevante e/o grazia. Tra i progetti e i professionisti che hanno raggiunto questo livello figurano Ray e Charles Eames, Gae Aulenti, Kenzo Tange, Verner Panton, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Ettore Sottsass, Carlo Scarpa, Angelo Mangiarotti, Cesare Maria Casati e Eero Saarinen.
domus distillata Sette volumi che coprono dal 1928 al 1999 Oltre 4.000 pagine con progetti influenti dei più importanti progettisti e architetti Layout originali e tutte le copertine, con didascalie che forniscono orientamento e contesto Saggi introduttivi di architetti e progettisti rinomati Ogni edizione include un’appendice con testi tradotti in inglese, molti dei quali erano precedentemente disponibili solo in italiano Un indice completo in ogni volume con l’elenco di nomi di progettisti e produttori
