1
/
su
1
Toxic Empathy: How Progressives Exploit Christian Compassion
Toxic Empathy: How Progressives Exploit Christian Compassion
Sentinel
Stuckey, Allie Beth
Prezzo di listino
CHF 25.00
Prezzo di listino
Prezzo scontato
CHF 25.00
Imposte incluse.
Disponibile
Quantità
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
Pages
224 pp.
Language
English
Author
Allie Beth Stuckey
Publisher
Sentinel
Date
2024-10-15
Binding
Hardcover
ISBN
9780593541944
Dimensions
5.74 in x 0.82 in x 8.57 in
Una voce cristiana decisa sostiene un argomento forte: quando la politica è guidata dall’empatia anziché dalla verità, le persone innocenti ne pagano il prezzo. Ci viene detto che l’empatia è la virtù più alta—la chiave per essere una buona persona. È vero? Oppure l’“empatia,” come molte altre parole del nostro tempo—“tolleranza,” “giustizia,” “accoglienza”—è stata strumentalizzata da cattivi attori che sfruttano la compassione per i propri fini politici? In Empatia Tossica, Allie Beth Stuckey sostiene che l’empatia è diventata uno strumento di manipolazione da parte di attivisti di sinistra che costringono le persone a credere che debbano adottare posizioni progressiste per essere amorevoli. Esamina i cinque temi più accesi attraverso cui si manifesta l’empatia tossica: aborto, genere, sessualità, immigrazione e giustizia sociale. I progressisti usano slogan accattivanti per presentare la loro prospettiva come empatica, come “l’aborto è assistenza sanitaria,” “l’amore è amore,” o “nessun essere umano è illegale,” ma in ogni caso ignorano l’altro lato dell’equazione morale. Per esempio, l’aborto è presentato come compassionevole per la donna, ma che dire della vita umana che la procedura sopprime? Questo libro non vuole uccidere l’empatia; vuole invece sottomettere la nostra empatia alle definizioni di amore, bontà e giustizia di Dio. Stuckey smaschera le insidie logiche e le conseguenze morali dell’empatia tossica, fornendo ai cristiani verità bibliche supportate da ricerche per smantellare le menzogne progressiste che hanno permeato la nostra cultura—e la nostra chiesa.
